FANTASTICO.
Mi sveglio col mal di gola, il naso tappato e un bel mal di ossa, cosi' per inaugurare bene la giornata, fuori fa meno 5. NOn faccio in tempo a fare colazione e nemmeno a leggiucchiare il giornale al bar, un caffè e via. Pero'.... :
ESCO DAL BAR, E TROVO DUE BAMBINI SUI 5 ANNI CHE CAMMINANO DAVANTI A DUE MAMME, I DUE STAVANO CANTANDO IN CORO:
TU PISCIII DALLE STELLE....
CHE DIRE: DUE GENI!
Qualcuno di voi sa per caso dove posso acquistare una vernice con caratteristiche ignifughe, impermeabili e tutto il resto, che sia inodore e pure incolore?
Immaginate di avere una cosa che vi sta molto a cuore, che vorreste preservare ancora per qualche decennio, che pero' non potete mettere sotto una campana di vetro, che è anche soggetta a deterioramento col passare del tempo, che inoltre ha la tendenza ad assorbire e riflettere un po' troppo le condizioni esterne, che le sono estranee.
Insomma, non vi sembra una grande idea?
Il bagno mi ci farei! Un lungo bagno. esco e sono impermeabile, ignifuga e tutto il resto. E poi parto. E Ciao. Fanculo.
Chi c'è c'è, chi non c'è: CIAO.
Mi sento costantemente ad una specie di bivio: la strada a sx mi porta alla vita dei miei sogni, dove sono soddisfatta di cio' che faccio, di come appaio, dove ogni volta che varco una porta c'è un sorriso che mi accoglie. La strada a dx mi porta alla vita che mi merito, quella già scritta. Dove la regola è NON SI SFUGGE AL PROPRIO DESTINO, dove sono frustrata nei sentimenti, nelle azioni, dove sto vivendo l'attesa, in attesa.
E pensare che basterebbero un paio di chiarimenti, mica tanti, chiedo solo tre risposte, tutto qui:
a) Esiste il destino?
b) Si riconosce nei propri geni o lo scrive qualcuno?
c) Se è scritto da qualcuno, chi è sto stronzo?
Se vivi in questa parte del mondo, a nord e ad ovest, arriva un momento nella vita in cui ti rendi conto che da quel momento fino al resto dei tuoi giorni dovrai prenderti cura di te stesso. Ti rendi conto che non c’è nessuna sorta di sentimento comunitario e solidale per te che non sei indigente, non sei portatore di handicap, non hai nessuna caratteristica fisica che solletichi nella comunità in cui vivi l’animo crocerossino. C’è un momento in cui ti rendi conto che la qualità della tua vita, dipenderà da te e che le tue scelte hanno delle conseguenze, che anche se non ne riconosci la dinamica, la relazione causa-effetto esiste, eccome.
E’ quel momento in cui ti rendi conto che sei al mondo, molto piu’ del primo giorno di scuola, del primo viaggio, del primo amore o del primo sesso.
Ecco io avrei una teoria, e cioè che noi occidentali abbiamo degli anticorpi che ci fanno sopravvivere a questo processo di auto-coscienza, e che questi anticorpi incominciano a generarsi verso i 16 anni e si riproducono fino ai 30. Dopo i 30 non solo non si riproducono piu’, ma decedono miseramente uno dietro l’altro, ogni giorno che passa, ancora con il cartellino attaccato.
Ecco perché care mamme italiane, forse è il caso che i vostri figlioli maschi e 30enni inizino a chiedersi come si riproducono le mutande nel cassetto, o i 100 euro sul conto in banca, o le assicurazioni della macchina si auto-rinnovino ogni sei mesi.. perché quando scopriranno che dietro questi “miracoli” c’è la loro famiglia e inesorabile arriverà il giorno in cui tutto dovrà essere loro responsabilità e magari nel frattempo hanno già compiuto i 40, la regressione al periodo pre-natale è assicurata!
Ok, suocere d’Italia, non volete farlo per Noi? Fatelo per Loro allora.
Smettetela di rassicurare il vostro pargolo ultratrentenne, o dovrete assicurarvi di campare almeno 185 anni.
Se avete già festeggiato 30 o piu', feste della mamma dal giorno in cui lo avete partortio, allora è ora che il frutto dei vostri lombi si renda conto di essere al mondo e impari a prendersi cura, non di qualcun altro (abbiamo voluto l’emancipazione, mannaggia a noi…), ma almeno di se' stesso.
Ecco, tutto questo vale solo se vivi da questa parte del mondo, perché se è un altro lato quello che ti è toccato, queste righe valgono quanto un certo contratto con gli italiani…
19:45 di ieri
Abbasso il volume della radio prima di imbucare il vialetto di casa, freccia, curva, ricurva, track- freno a mano – apri portiera, chiudi portiera. Fino a qui è un normalissimo Mercoledi', identico a tutti gli altri normalissimi Mercoledi'.
Pigio il citofono.
Chi è?
Io.
Faccio uscire il cane
Ok
Cancello che scorre.
Ciao M.
Gnorf!
Calcio a M. che tenta di fare la pipi’ appena fuori il portone; piu’ guardo quel simil-cane e piu’ mi sembra l’incarnazione di un pazzo deceduto per troppe seghe in qualche maniconio.
Simpatico pero’, meno male che è arrivato a noi sotto forma di cane e non di uomo. Solo questo ci mancava...pero’ in effetti..noi non ci facciamo davvero mancare niente in quanto ad esemplari umani. Noi.
Nessuno si affaccia dietro la porta quando entro…dico:
Ciao
Silenzio.
QUALCOSA, – forse – OGGI, DENTRO QUESTE MURA, E’ ANDATO STORTO.
Che c’è?
Niente!
QUALCOSA, OGGI, DENTRO QUESTE MURA, E’ ANDATO STORTO.
Il resto è talmente paradossale che sto ancora aspettando che qualcuno mi dica che si trattava di un esperimento sociologico.
Conseguenza degli avvenimenti sui cui sorvolo comunque è che stanotte ho sognato un mio ex-collega giapponese che suonava una pianola di quelle grosse fine anni ottanta a casa di una zia di mamma a Gravina di Puglia.
La famiglia di mia madre si è sparpagliata un po’ ovunque in giro per l’Italia, tralasciando il centro. La famiglia di mio padre si è sparpagliata un po’ ovunque per il comune di - - - - - in provincia di Milano, tralasciando il centro. Sarà per questo motivo che il risultato è un banda di soggetti marginali per il resto del mondo? Mah! Mia madre ha sei sorelle, mio padre ha quattro fratelli. In tutto, la sottoscritta detiene ben 42 rapporti parentali di primo grado, cioè non so se siano di primo grado o no, ma non ho contato eventuali mariti BARRA mogli BARRA figli di cugini.
Ci si trova un po’ di tutto tra questi miei parenti, è un gruppo piuttosto etereogeno, l’unica specie che pare assente è quella dei gay. Non credo di avere nessun parente gay. Nè mi dispiace nè mi piace questa cosa, è come se non avessi nessun parente calvo (invece ce l’ho). Ho uno zio orologiaio che ha l’aria e le movenze di Al Capone, uno zio falegname che sembra appena uscito dal Bagaglino - che quando lo vedi pensi ad una caricatura di Zelig invece è tutto reale, un altro zio falegname che a dire il vero nonostante l’angosciante, incessante, fastidiosa, logorrea è OMO d’altri tempi come pochi ne ho conosciuti. Un altro zio è sparito negli anni dal mio conteggio, no, non è morto, lui e mia zia hanno divorziato o hanno separato (qua ci sarebbe da aprire una parentesi circa le capacità di romanziere extrasensoriale di mia mamma, ma questa è decisamente una storia a parte); pare che ora lei (mia zia) abbia una storia con un avventore della tabaccheria che gestiva, ma non ci ho capito un cazzo di quello che sta succendo per due motivi:
il primo è che non chiedo ( e non chiedo perchè non me ne frega un cazzo). Il secondo perchè la faccenda è avvolta da un fitto alone di mistero che dovrebbe preservare dalla inquietudine abissale della precarietà della vita quel frugoletto di mio cugino:
30 anni x 90 kg
Poi vediamo, chi c’è… ecco io ho una cugina che è la reincarnazione della Maddalena, brava…ma brava… Maria Goretti insomma, con un additivo di due marmocchie (una dotata di voce da trevstito a 5 anni..). Poi vediamo… un’altra cugina di 25 anni che non è mai andata in ferie senza i genitori, insomma c’è una campionario a dir poco allucinante in questa mia famiglia, pensate pero’ che la piu’ strana agli occhi di tutti son proprio io. Com’è?
Riflettevo sulla teoria della "QuoomCentricità", e mi chiedevo perchè la legge non si applica a Quoom che gira intorno al figone in giacca di velluto che ogni mattina ritira la posta alle 9:00. Il soggetto non si piega alla "QuoomCentricità", ma si ostina ad essere un pagano Copernicano.
SenzaDDio!
Avviso ai naviganti:
La lettura del post che segue e di quello che lo precede, tutto di un fiato -senza andare al bagno nel frattempo-, è la prova inconfutabile di quanto io sia il risultato di un esperimento genetico: sono un incrocio tra Bugs Bunny e il pazzo Albino e killer del "Codice Da Vinci".
Io: Singolare Femminile; unico soggetto reale di questo quadro.
Voi: Plurale di genere vario, probabilmente unica e grossa proiezione della mia mente.
La mia mente: Sistema operativo F. 76, garanzia scaduta /ma rinnovabile ogni 12 mesi/ Incompatibile con le applicazioni:
- Reazioni normali a situazioni ordinarie
- Unità temporali umane
Tempo: Unico oggeto estraneo al soggetto Io. Vive di vita propria alimentandosi di moti perpetui; caratteristche variabli, inodore, incolore.
Esempi:
tempo breve: una vita di cinque minuti
tempo lungo: un semaforo di cinque minuti
tempo lungo: 4,25 minuti di sesso - stasera non ne azzecca una e tu stai già pensando ad una via di fuga.
tempo breve: 4,25 minuti di sesso – tutto volge al meglio, ma un rumore lo distrae o tu esageri con lo sguardo”sto per morire”, e lui prende a guardarti tutto soddisfatto, (non hai fatto in tempo a sfilare nemmeno la maglietta della salute) e ti ritrovi con l’energia sufficiente a correre la maratona di New York e lo spazio di un ascensore...(in caso vi capiti, evitate gli specchi).
Spazio: qua e là, piu' che altro su ruote.. quasi sempre pero' il mio spazio ha una caretteristica: è illuminato ARTIFICIALMENTE.
Esempi: Ufficio - Abitacolo - Ristorante
Il mio cervello lavora velocemente, immagazzina immagini di sforzi inutili, parole inutili, gesti inutili, tempi inutili.
Sono fotografie di me stessa che abbasso lo sguardo, che dovrei ridere ma non mi viene, che dovrei dire la battuta giusta ma non esce niente, che mi muovo faticosamente, che non compio i miei doveri più elementari e cerco di capire quale è la parola che gli altri si aspettano da me, il gesto che dovrei fare.
Ci sono poi parole da dire, ma non ci sono filtri, ci sono voglie che non si possono confessare, e pensieri sprecati. C’è desiderio di normalità, di serenità, di semplicità, di abbracci.
FUORI: ci sono strade che continuo a percorrere avanti e indietro.
Stagioni che cambiano e maglioni che escono e rientrano negli armadi, cose che si consumano, vestiti che si stringono e si allargano.
DENTRO: di là degli sguardi e delle percezioni più grezze, tutto rimane identico, immutato, le stesse paure, lo stesso pensiero: andrà meglio, cambierà. E' una spirale, non mi nego mai una seconda possibilità ed una terza ed una quarta, migliorerò, ne approfitterò, rivedrò, rincontrerò, spiegherò. Temo, temo il giorno della resa dei conti, quando non mi darò più un’altra possibilità, quando non mi daranno piu’ luoghi, o tempi.
Temo di voltarmi e accorgermi di quante volte non ho ascoltato, non ho detto non ho fatto.
Ieri ero pigra, oggi ho paura, domani non potro’.
Quale è il mio tempo?
«Le azioni degli uomini non si distinguono se non dalla radice dell'amore. Infatti possono succedere molte cose che in apparenza sono buone, ma che non derivano dalla radice dell'amore. I fiori hanno anche delle spine. Alcune cose, in verità, sembrano aspre e crudeli, ma esse hanno come fine la disciplina e sono dettate dall'amore. Dunque, una volta per tutte ti viene proposto un breve precetto: ama e fa' quello che vuoi.
Se tu taci, taci per amore; se tu parli, parla per amore;
se tu correggi, correggi per amore;
se tu perdoni, perdona per amore.
Sia in te la radice dell'amore;
da questa radice non può derivare se non il bene».
And the winner is....
Il mio moroso è in viaggio premio, ce l'ho mandato io, il premio è il fancazzista d’oro, ambita statuetta rappresentante rastaman -con tanto di chierica-, che con una mano si gratta il pacco (considerevole almeno) e con l’altra mano tiene joint e birra in contemporanea.
cosi' tanto per sdramatizzare.
Ci sarebbero cose da dire, ma ancora devo elaborare i fatti.
Leggevo un libro stupido, un giallo che ho trovato sul comodino dei miei genitori in montagna: "L'arrivista". Si parla di un tizio e di quei momenti di "definizione” che tracciano linee di confine tra un periodo e l’altro, nella storia personale di ciascuno. Credo di viverne uno proprio in queste settimane, seppure non lascia evidenti segni esterni, credo di aver un bel solco verticale dal naso …in giu’. Ma è piu’ una cosa interna.
La parte migliore di me, viene fuori quando sto fingendo, e allora perchè non dovrebbe venirmi un dubbio? che questa parte migliore di me non esista?