allora? sessanta minuti, un nuovo lavoro, una nuova sistemazione (nuova casa sarebbe bugia), una nuova condizione di singletudine forzata.
partita il 10 di aprile alla volta del caldo caraibico, ho trovato la solita bella pace, giorni angoscianti e angosce ataviche hanno preceduto la partenza, con vari crolli emotivi nonché cerebrali. E' successo che ho pianto nell'abbandonare un lavoro che odiavo, che é un po' come a scuola, ho pianto per i miei colleghi e che mi sono emozionata, col senno di poi (ma anche no), mi sono resa conto ero ad un "punto di scarto", dove peschi nuovi carte e ne scarti delle altre. Insomma ansia da cambiamento credo, anche se le prospettive erano decisamente migliori. Sorvolo sul soggiorno di tre settimane in Paradiso, dove ho lasciato, pochissimi soldi, un pareo messicano, alcuni nuovi amici, e l'uomo mio, che é là per inseguire i suoi sogni.
Ebbene si', dopo anni di tira e molla, vado non vado, ora é là. E mi manca, ma anche no, cioé ora mi manca ed ora capisco che io il mio cerchio si sta chiudendo e che non ho bisogno di un altro mezzo cerchio per chiudere gli argini. La cosa bella é che vedo anche il so di cerchio chiudersi, e potremmo fare un bell' insieme una volta giunti ma senza pericoli di straripamenti o crolli se separati. Insomma, son cose, siamo due belle personcine mature, credo.
Sono serena anche se ci sono ancora delle cose da sistemare, e che potrebbero andare meglio. Il futuro lo vedo denso, non so ancora se di cose belle, ma sento che potrebbe capitare di tutto anche le cose meravigliose.
Ho raggiunto la convinzione di avere un ottimo sesto senso e che le mie sensazioni spesso preludono gli accadimenti, e questa é cosa buona, credo.
A presto per gli aggiornamenti ( a me stessa del resto, che lo so che di qua passa poca gente) sul quotidiano, che di roba ce n'é anche su quel fronte.